FIMIT in CRISI?

In questa sezione possiamo parlare liberamente su qualsiasi argomento relativo alla nostra zona.

FIMIT in CRISI?

Messaggio » 24/07/2009, 14:32

Ciao a tutti,
essendo in ferie la mattinata generalmente la dedico unicamente alla lettura dei quotidiani (prima quelli su carta), con mia grande curiosità  quest'oggi l'occhio mi è caduto sulla prima pagina del Corriere della Sera, dove in un articolo si parlava di un manager che aveva dimenticato una busta con 45mila euro in un noto albergo milanese....dalla curiosità  di come si riuscisse a dimenticare qualcosa del genere si è passati a un brivido gelido dietro alla schiena. Invito tutti a leggere l'articolo copiato e incollato proprio dal sito del corriere della sera, credo ci sia qualcosa che ci tocchi molto da vicino. :evil: :evil: :evil:


Milano: indaga­to Massimo Caputi, ex numero uno di Sviluppo Italia
Il giallo della busta con 45 mila euro
Una cameriera l'ha trovata, dimenticata all'hotel di via Cusani: così è partita l’inchiesta su un manager

MILANO— Mai dimenticare una busta in ho­tel. Specialmente se, dentro, ci sono 45.000 euro in contanti. Magari una cameriera la trova e il direttore dell’hotel di via Cusani a Milano chia­ma i carabinieri. Magari la Procura, insospettita dal fatto che a scordare la busta gonfia di banco­note sia l’amministratore di una società  che ge­stisce fondi immobiliari per un patrimonio di ol­tre 1,7 miliardi, lo indaga per l’ipotesi di riciclag­gio, che consente intercettazioni. E magari al te­lefono capita d’ascoltare che il tal fondo immobi­­liare, quotato in Borsa, sarebbe «in default di cas­sa», benché in Borsa nessu­no lo dica ai risparmiatori.

E’ così che per le ipotesi di reato di riciclaggio, di ag­giotaggio, e di ostacolo al­l’attività  di controllo di Con­sob e Bankitalia «fino a giu­gno 2009», si ritrova indaga­to Massimo Caputi, ex n.1 di Sviluppo Italia e oggi am­ministratore delegato di Ze­ro sgr e di Fimit, società  di gestione del risparmio (sgr) di cui sono soci gli enti pre­videnziali Inpdap, Enasar­co, Enpals e Inarcassa, e che gestisce tre fondi immobilia­ri quotati in Borsa (Alpha, Beta e Delta) e altri riservati a investitori qualifi­cati (Gamma, Sigma, Omicron Plus, Theta, Eta, Tau, Omega, Omicron Sviluppo e Senior). Per la difesa, i 45.000 euro scordati nella came­ra 302 dell’hotel il 7 maggio 2008 erano solo la liquidità  necessaria a Caputi per pagare i fattori che gli curano una tenuta agricola nel Centro Ita­lia. Ma più delicato è ormai il resto dell’inchie­sta, tutto ancora da tarare perché fondato su me­si di intercettazioni, dove per definizione il ger­go del parlato o il tono stesso della voce posso­no trasmettere impressioni suggestive ma maga­ri smentite dalle carte ora acquisite dal pm Luigi Orsi in una perquisizione.

L’ha motivata il fatto che dagli ascolti «emerga che il fondo Alpha pre­senterebbe un forte default di cassa, cosa ripetu­tamente affermata dai responsabili dell’ufficio le­gale e del settore finanza di Fimit parlando con diversi interlocutori, criticità  che lo stesso Capu­ti afferma di conoscere». In «situazione parimen­ti critica verserebbe il fondo Beta, se è vero cio che Caputi riferisce all’immobiliarista Alfio Mar­chini » ( il fondo Beta va in closing nel 2009...si­gnori guardate qui se continuiamo così noi an­diamo in default ), o quanto risponde a chi gli chiede a che punto sia su Beta ( nes­sun punto...nel senso che stiamo tentando disperata­mente di vendere gli immobi­li... ). Pure il fondo Delta pa­re, «contravvenendo alle re­gole, aver investito troppo in un unico cespite». Il fon­do Gamma «risulta partico­larmente indebitato, se è ve­ro » cio che «il direttore stra­tegia e sviluppo di Fimit» di­ce all’ufficio legale ( Gamma non c’ha i soldi ).

E anche in Zero sgr, controllata tramite Feidos spa, «il Fondo Due pare mostrare una criticità  dovuta a un eccessi­vo indebitamento verso Banca Intesa», e alla se­rie di giochetti e casini inenarrabili che Caputi al telefono attribuisce al manager Giulio Malfatto. Eppure, in base ai comunicati ufficiali emessi da Fimit, «non risulta che alcuno dei fondi gesti­ti sia in default o presenti le rilevate anomalie», anzi il gruppo ribadisce supersolidità , scarso in­debitamento, e leva inferiore al 30%. Credere ai comunicati o alle intercettazioni? «E’ doveroso verificare — è allora la motivazione della perqui­sizione eseguita in gran segreto giorni fa dalla Guardia di Finanza — se la gestione dei fondi immobiliari sia rispettosa degli interessi patri­moniali degli investitori, e soprattutto se le co­municazioni delle sue società  al mercato e alle Autorità  di vigilanza siano improntata a compiu­tezza, trasparenza e tempestività Â», oppure siano «non rispettosa della reale situazione dei fondi».

Luigi Ferrarella


Saluti,
Luca
 
Messaggi: 1854
Iscritto il: 17/06/2009, 12:39
Località: ROMA

KONY 2012

Re: FIMIT in CRISI?

Messaggio » 24/07/2009, 14:48

Beh, non commento troppo la notizia circa la reale finalità  della "busta-rella" ritrovata...

Per venire a noi, a conferma di alcune cose, posso solo dire che mentre l'assegno del II SAL di marzo è stato incassato più di 3 settimane dopo il pagamento, questo III SAL mi è sparito dal conto in circa una settimana.

Posso solo dire che il fondo Eta, il nostro, non è quotato in borsa ed ha scadenza tra più di 25 anni. Sembrerebbe il meno a rischio di tutti gli altri. Per il resto nulla so.

Ringrazio che "vigila" sulle notizie e, personalmente, spero di non sbagliarmi nel non preoccuparmi troppo dei fatti. So che siamo vicini alla conclusione della vicenda: questo mi rincuora.

Saluti,
Marco
 
Messaggi: 292
Iscritto il: 30/06/2009, 16:45

Re: FIMIT in CRISI?

Messaggio » 24/07/2009, 14:55

D'accordo con l'analisi di Perry.
E poi, dai, voi siete quasi arrivati. Noi dello z2a vediamo, anche se ancora lontano, la fine della parte esterna.

E comunque il fondo ETA (fondo chiuso), come diceva Perry, non è un fondo quotato in borsa.

Un saluto a tutti.

P.S.
X Luca........ e goditi queste vacanzeeeeee. :D :D :D :D
 
Messaggi: 112
Iscritto il: 18/06/2009, 9:15

Re: FIMIT in CRISI?

Messaggio » 24/07/2009, 15:11

Se la baracca affonda, ovvero si va in bancarotta, si è tutti insolventi quotati e non in questa fattispecie anche i rami buoni finiscono per andare a finire nel cumulo dei debiti...Va capito se a loro conviene chiudere i lavori ed incassare oppure lasciare le cose cosi come stanno. :? :? :?

PS x Daniele: per me queste sono solo pre-ferie che la mia azienda mi ha chiesto di smaltire quelle vere ce le avro dal 14/8.... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
 
Messaggi: 1854
Iscritto il: 17/06/2009, 12:39
Località: ROMA

Re: FIMIT in CRISI?

Messaggio » 24/07/2009, 17:48

Ciao

anche io concordo con perry e galfy, non facciamoci assolutamente prendere dal panico.
Le "busta-relle" girano in molti ambienti e questo non ne sarà  certamente indenne..., certo che pero scordarsele in albergo......... :-) :-);
comunque ritengo che la contrazione dovuta alla crisi del mercato immobiliare in tutto il mondo ha senza dubbio comportato una diminuzione di redditività  o comunque di variazioni economiche e patrimoniali non indifferenti anche nei fondi che fanno riferimento a Fimit, pero da qui a pensare ad una bancarotta secondo me ce ne vuole.....
Avete letto che in questi ultimi giorni anche Enel ha affidato a Fimit la valorizzazione degli immobili che vuole dismettere per circa 190milioni di euro? Le torri dell'Eur stanno procedendo il Central Da Vinci anche; questo solo per parlare di alcune iniziative a Roma... certo queste ultime cose fanno riferimento non al nostro fondo Eta, ma ad altri sempre gestiti da Fimit...
Comunque secondo me dobbiamo stare abbastanza tranquilli, almeno io in questo momento non mi sento affatto preoccupato

un saluto a tutti
Umberto
 
Messaggi: 108
Iscritto il: 26/06/2009, 11:38

Re: FIMIT in CRISI?

Messaggio » 27/07/2009, 10:55

Umberto ha scritto:Ciao
anche io concordo con perry e galfy, non facciamoci assolutamente prendere dal panico.
Le "busta-relle" girano in molti ambienti e questo non ne sarà  certamente indenne..., certo che pero scordarsele in albergo......... :-) :-);


Concordo, il problema non è la bustarella! :lol: :lol: :lol: :lol:

Umberto ha scritto:comunque ritengo che la contrazione dovuta alla crisi del mercato immobiliare in tutto il mondo ha senza dubbio comportato una diminuzione di redditività  o comunque di variazioni economiche e patrimoniali non indifferenti anche nei fondi che fanno riferimento a Fimit, pero da qui a pensare ad una bancarotta secondo me ce ne vuole.....


Certo, da qui alla bancarotta troppa acqua sotto i ponti deve passare e noi probabilmente saremo già  da un pezzo all'interno delle nostre abitazioni. Non era mia intenzione spargere il panico, volevo solo informare in
modo tale da stare tutti ben vigili e con gli occhi ben aperti!

Umberto ha scritto:Avete letto che in questi ultimi giorni anche Enel ha affidato a Fimit la valorizzazione degli immobili che vuole dismettere per circa 190milioni di euro? Le torri dell'Eur stanno procedendo il Central Da Vinci anche; questo solo per parlare di alcune iniziative a Roma... certo queste ultime cose fanno riferimento non al nostro fondo Eta, ma ad altri sempre gestiti da Fimit...


Mi piacerebbe proprio sapere chi saranno gli acquirenti di questi immobili di prestigio.....mah!

Umberto ha scritto:Comunque secondo me dobbiamo stare abbastanza tranquilli, almeno io in questo momento non mi sento affatto preoccupato

un saluto a tutti
Umberto
 
Messaggi: 1854
Iscritto il: 17/06/2009, 12:39
Località: ROMA

Re: FIMIT in CRISI?

Messaggio » 27/07/2009, 14:28

Grazie Luca per la segnalazione.

La cosa non è da sottovalutare anche perchè non basta entrare con titolo negli appartamenti. Da quel che so, entro due anni dal rogito, in caso di fallimento del costruttore/venditore, la legge italiana prevede che una banca creditrice possa rifarsi sull'appartamento venduto.

Direi di fare il possibile per tenerci ben informati sulla cosa.

Saluti, Carlo
 
Messaggi: 101
Iscritto il: 20/07/2009, 15:37

Re: FIMIT in CRISI?

Messaggio » 27/07/2009, 14:41

zavetti ha scritto:Grazie Luca per la segnalazione.

La cosa non è da sottovalutare anche perchè non basta entrare con titolo negli appartamenti. Da quel che so, entro due anni dal rogito, in caso di fallimento del costruttore/venditore, la legge italiana prevede che una banca creditrice possa rifarsi sull'appartamento venduto.

Direi di fare il possibile per tenerci ben informati sulla cosa.

Saluti, Carlo


Si Carlo, è proprio come dici tu! Questo perché il costruttore non fu obbligato ad accendere fidejussioni bancarie per garantire questo tipo di problema. Ora la legge, dopo le ripetute fregature date dai vari costruttori avventori, è intervenuta proprio per dare questo tipo di garanzie obbligatorie. Noi pero non ci rientriamo per via del fatto che all'epoca della stipula della convenzione col comune di roma tale provvedimento non era stato ancora emanato!! Ricordo perfettamente che all'atto della mia prenotazione richiesi copia della garanzia fidejussoria, mi fu pero negata per via dell'antecedenza dell'atto.

Resta da capire se il problema è per tutti o solo per chi ha una ipoteca iscritta sopra, altrimenti non si capisce cosa viene "trasferito" al rogito.

Ora mi informo, bella grana comunque. :( :( :(

Saluti,
Luca
 
Messaggi: 1854
Iscritto il: 17/06/2009, 12:39
Località: ROMA

Re: FIMIT in CRISI?

Messaggio » 27/07/2009, 15:00

zavetti ha scritto:Grazie Luca per la segnalazione.

La cosa non è da sottovalutare anche perchè non basta entrare con titolo negli appartamenti. Da quel che so, entro due anni dal rogito, in caso di fallimento del costruttore/venditore, la legge italiana prevede che una banca creditrice possa rifarsi sull'appartamento venduto.

Direi di fare il possibile per tenerci ben informati sulla cosa.

Saluti, Carlo


Ecco la risposta:

Art. 10. dlgs 122/05
Esenzioni e limiti alla esperibilità  dell'azione revocatoria fallimentare

1. Gli atti a titolo oneroso che hanno come effetto il trasferimento della proprietà  o di altro diritto reale di godimento di immobili da costruire, nei quali l'acquirente si impegni a stabilire, entro dodici mesi dalla data di acquisto o di ultimazione degli stessi, la residenza propria o di suoi parenti o affini entro il terzo grado, se posti in essere al giusto prezzo da valutarsi alla data della stipula del preliminare, non sono soggetti all'azione revocatoria prevista dall'articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni.
++++++++++++++++++++

Qui cosa dice il regio decreto di cui si fa riferimento sopra:

Regio decreto 16 marzo 1942, n. 267
Art. 67 (Atti a titolo oneroso, pagamenti, garanzie)
Sono revocati, salvo che l'altra parte provi che non conosceva lo stato d'insolvenza del debitore:
1) gli atti a titolo oneroso compiuti nei due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento, in cui le
prestazioni eseguite o le obbligazioni assunte dal fallito sorpassano notevolmente cio che a lui è
stato dato o promesso;
2) gli atti estintivi di debiti pecuniari scaduti ed esigibili non effettuati con danaro o con altri mezzi
normali di pagamento, se compiuti nei due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento;
3) i pegni, le anticresi e le ipoteche volontarie costituiti nei due anni anteriori alla dichiarazione di
fallimento per debiti preesistenti non scaduti;
4) i pegni, le anticresi e le ipoteche giudiziali o volontarie costituiti entro l'anno anteriore alla
dichiarazione di fallimento per debiti scaduti.
Sono altresì revocati, se il curatore prova che l'altra parte conosceva lo stato d'insolvenza del
debitore, i pagamenti dei debiti liquidi ed esigibili, gli atti a titolo oneroso e quelli costitutivi di un
diritto di prelazione per debiti contestualmente creati, se compiuti entro l'anno anteriore alla
dichiarazione di fallimento.
Le disposizioni di questo articolo non si applicano all'istituto di emissione, agli istituti autorizzati a
compiere operazioni di credito su pegno, limitatamente a queste operazioni, e agli istituti di credito
fondiario. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali.


A questo punto direi che possiamo stare abbastanza tranquilli una volta entrati.

Saluti,
Luca
 
Messaggi: 1854
Iscritto il: 17/06/2009, 12:39
Località: ROMA

Re: FIMIT in CRISI?

Messaggio » 27/07/2009, 16:39

PDRZ2B ha scritto:Art. 10. dlgs 122/05
Esenzioni e limiti alla esperibilità  dell'azione revocatoria fallimentare

1. Gli atti a titolo oneroso che hanno come effetto il trasferimento della proprietà  o di altro diritto reale di godimento di immobili da costruire, nei quali l'acquirente si impegni a stabilire, entro dodici mesi dalla data di acquisto o di ultimazione degli stessi, la residenza propria o di suoi parenti o affini entro il terzo grado, se posti in essere al giusto prezzo da valutarsi alla data della stipula del preliminare, non sono soggetti all'azione revocatoria prevista dall'articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni.


Infatti, non rientriamo nè nel discorso "fideiussione" nè in quello "obbligatorietà  pannelli solari" :evil:

Sul discorso "due anni dall'acquisto" direi che possiamo stare tranquilli (prima casa e giusto prezzo). Resta comunque la mia massima attenzione sulla questione Fimit. Occhi e orecchie aperti ;)
 
Messaggi: 101
Iscritto il: 20/07/2009, 15:37

Prossimo

Torna a Generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

KONY 2012
cron